Questo è un post-retroattivo, un po' come i ritocchi alle tariffe delle bollette Eni. E quindi alquanto sgradito, non atteso e al limite della frode fiscale.
E' come una puntata dei telefilm di bassa lega, dai quella che si svolge nel passato prossimo, per spiegare qualcosa che se no non si capirebbe nel presente, in quanto gli sceneggiatori hanno scritto a cazzo l'ultima puntata e non gli torna più come Georgy possa aver avuto un figlio da Musil, prima che Marindo divenisse un trans e iniziasse con Georgy una torbida relazione fatta di sesso psicoanalitico.
E già. Miei cari lettori, pochi, ma di un certo livello. Siamo alle solite. Siamo di fronte allo scontato che più scontato non si può!
Siamo nella quotidianità di tutto quello che ogni giorno ci disturba, ci stressa, ci logora. La normale routine di una vita qualunque, in un posto qualunque.
Veniamo bombarati da incazzature, da problemi da risolvere, da tempeste di onde magnetiche cerebrali altrui. E alla fine della giornata: o abbiamo un fegato grosso come un elefante perché ci siamo arrabiati, sfogati, abbiamo somatizzato, o abbiamo bevuto per dimenticare, abbiamo fatto stronzate, progettiamo di farle nelle prossime ventiquattro ore, progettiamo il suicidio, progettiamo la fuga, etc etc.
Beh di fronte a tutto questo prima di dormire, forse ci diciamo con una certa pace: "Alla fine 'sti cazzi, tanto sotto terra prima o poi ci finiamo tutti". Decisamente poi si dorme più tranquilli.
FINE SESTA PUNTATA
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