martedì 12 luglio 2011

Puntata n°6: allafinesticazzi.

Questo è un post-retroattivo, un po' come i ritocchi alle tariffe delle bollette Eni. E quindi alquanto sgradito, non atteso e al limite della frode fiscale.
E' come una puntata dei telefilm di bassa lega, dai quella che si svolge nel passato prossimo, per spiegare qualcosa che se no non si capirebbe nel presente, in quanto gli sceneggiatori hanno scritto a cazzo l'ultima puntata e non gli torna più come Georgy possa aver avuto un figlio da Musil, prima che Marindo divenisse un trans e iniziasse con Georgy una torbida relazione fatta di sesso psicoanalitico.
E già. Miei cari lettori, pochi, ma di un certo livello. Siamo alle solite. Siamo di fronte allo scontato che più scontato non si può!
Siamo nella quotidianità di tutto quello che ogni giorno ci disturba, ci stressa, ci logora. La normale routine di una vita qualunque, in un posto qualunque. 
Veniamo bombarati da incazzature, da problemi da risolvere, da tempeste di onde magnetiche cerebrali altrui. E alla fine della giornata: o abbiamo un fegato grosso come un elefante perché ci siamo arrabiati, sfogati, abbiamo somatizzato, o abbiamo bevuto per dimenticare, abbiamo fatto stronzate, progettiamo di farle nelle prossime ventiquattro ore, progettiamo il suicidio, progettiamo la fuga, etc etc. 
Beh di fronte a tutto questo prima di dormire, forse ci diciamo con una certa pace: "Alla fine 'sti cazzi, tanto sotto terra prima o poi ci finiamo tutti". Decisamente poi si dorme più tranquilli.

FINE SESTA PUNTATA

Puntata n°5: civorrebbedelmercuriocromo.

Avete presente quando si cade. Si cade rovinosamente, principalmente per terra. Ora certo 'terra' come termine è un po' generico. Si può cadere in casa, sulle mattonelle al quinto piano, (beh, ci vuole del coraggio a chiamarla terra), o magari su un ponte sotto il quale scorre un fiume...o magari nel fiume stesso(no questa è un'altra storia). Si può cadere rovinosamente su diverse superfici per i motivi più svariati: perché si è distratti, perché si è funamboli, perché si è stupidi o perché semplicemente è capitato. Ora il punto è che nella maggior parte dei casi, lividi a parte, come si dice a Roma: "te sgrugni!". E quando te sgrugni so' dolori (aggiunti!). Esce sangue, la parte ferita brucia e te fortunatamente sei, nella maggior parte dei casi, sbronzo come una merda, così almeno senti meno il dolore, anzi se sei bello lercio non lo senti proprio, stile film western al momento dell'estrazione della freccia dell'Apache di turno, "bevi, bevi il Whiskey così se muori, neanche te ne accorgi". A me sembra comunque una roba positiva. Comunque alla fine della storia la ferita rimargina e fa una crosta durissima e scura, che poi si leva e via dicendo, solo che il problema è che sopra la pelle si deve ammorbidire, se no rischi la cicatrice. Beh, ieri mi hanno detto: "Mettici il mercurio cromo". Ehssì, ci sto pensando. Solo che ora fa troppo caldo per arrivare alla farmacia. Però certo che ci vorrebbe del mercurio cromo, oltretutto per correggere il Whiskey.

FINE QUINTA PUNTATA