Ieri c'erano due euro nell'oblò dalla lavatrice, bene la mia domanda è: dove sono finiti?
Non è per i due euro in sè, è una questione di principio.
Forse è stata solo una visione, ho voluto vedere quei due spicci (beh, ora non esageriamo, 2 euro sono ben circa 4 mila delle vecchie lire, buttale nel cesso come se fossi a Fontana di Trevi, và...) nella lavatrice? E se sì perché?
Comunque il bucato l'ho steso. Bene! Steso e senza mollette, eccola la filosofia delle mollette che si associa a quella del sentimento di Bora triestina. Nonché al concetto ancora più imperscrutabile del "siamo in estate" e tutti più punk(e) e puoi stendere senza temere piogge acide e trombe d'aria con mucche, alberi e staccionate, improvvise. Uno stende fuori, sotto il sole a picco e il cielo terso (da non confondere con il primo, secondo, terZo cielo di Aristotele) senza mollette, perché io so' matta e spavalda: "Le mollette usale te, ok?? Perdente!".
Per il resto l'estate è come la vita, una merda. Fa caldo, sudi, te se appiccica tutto, le zanzare ti mangiano, l'afa ti stende pure a te (senza mollette!!), dormi male, vivi male, deambuli male, respiri male, e se non bevi come un cammello te gonfi come una zampogna che suona l'inno scozzese.
Che bella l'estate, davvero, davvero una bella stagione di merda!
FINE QUARTA PUNTATA
p.s. Dove sono i miei euri, dannazione! Governo ladro, ma manco piove!
Mi unisco nel più totale disprezzo dell'estate, stagione inutile e tediosa... che poi, se non ci sono più le mezze stagioni la colpa è pure sua.
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